Seguici su CarServer Twitter CarServer Twitter CarServer Twitter
AREA RISERVATA
CLIENTI
PARTNER
OPERATORI
Accedi
IL MONDO
CAR SERVER

NEWS ED EVENTI

Consulta le ultime novità dal mondo Car Server e rimani sempre aggiornato sui nostri eventi.

QUANDO IL FLEET MANAGER È DONNA
pubblicato il 27/11/2018


C’è un luogo comune largamente diffuso secondo cui le donne preferiscono non occuparsi di motori e simili, nemmeno per lavoro. La radiografia che emerge dallo studio di GR Advisory, società specializzata in analisi di mercato, racconta invece una storia diversa. La ricerca, che ha tracciato i confini del panorama dei fleet manager italiani coinvolgendo 500 aziende con flotte superiori ai 30 veicoli, rivela infatti che nel 42% dei casi analizzati la responsabilità della flotta è proprio nelle mani di una donna, in prevalenza di età compresa tra 35 e 50 anni, che nella struttura gerarchica figura come impiegata (42%) e come quadro (58%), e in nove casi su 10 è in possesso almeno del diploma di scuola media superiore.

Sono oltre 300 le aziende monitorate che hanno accettato di rispondere al web survey, realizzato in forma anonima e articolato in tre aree tematiche d’indagine, e nell’elenco dei partecipanti figurano anche un campione di Pmi e uno di aziende che dei veicoli fanno un utilizzo strumentale, costituendo parchi che fanno parte delle cosiddette flotte operative.

La ricerca evidenzia come il peso del fleet management al femminile sfiori la metà del totale (48%) nelle aziende di maggiori dimensioni, dove l’auto viene assegnata in uso promiscuo affiancando al ruolo di strumento di lavoro quello di benefit aziendale, e svela come le donne, che non hanno forse la stessa passione per l’auto dei colleghi maschi, abbiano invece per contro una visione più ampia e più trasversale, si dimostrino più attente all’innovazione e ai grandi cambiamenti, soprattutto quelli ambientali. Non stupisce quindi che molte aziende preferiscano puntare sull’attitudine al problem solving e sulla praticità con cui le donne affrontano molte situazioni che richiedono il bilanciamento di esigenze contrastanti.

Se da un lato si fa largo la parità di genere, dall’altro permangono ancora sensibili differenze a livello generale. Oltre il 60% delle fleet manager pensa infatti che la visibilità, i riconoscimenti e la retribuzione non siano allineate alle reali responsabilità e al peso del loro ruolo sull’attività aziendale. E la disparità si manifesta anche quando si passa dalla gestione dell’auto aziendale all’utilizzo. Un’altra ricerca condotta su 1.500 vetture assegnate come fringe benefit conferma che il management femminile dispone mediamente di vetture di segmento e cilindrata inferiore rispetto ai colleghi maschi ma si prende la rivincita per quanto riguarda l’ambiente, con consumi inferiori di circa il 4% rispetto ai colleghi maschi.